lunedì 12 ottobre 2015

Padri e figlie.

Il nuovo film di Muccino ho voluto vederlo subito, anche se non sono mai stata una sua fan.


La scelta di sviluppare la trama su due binari temporali rende il tutto più interessante da seguire, di sicuro la stessa cosa non si sarebbe potuta dire se avessimo avuto una storia narrata dal principio alla fine.
Passato e presente non arriveranno mai ad un punto in cui si incontrano perché sarà la stessa protagonista a svelarci come si conclude il film, prima ancora che lo spettatore lo veda.
Finale svelato prima del previsto UGUALE mia delusione.


Un'altra delusione, sempre per la mia personalissima opinione, è stata quella di essere catapultata nella situazione che dà origine al film.
Il regista ci fa vedere subito cosa è successo e come è successo, perché i protagonisti stanno seduti sul divano con aria triste ( non farò altri riferimenti per non rovinarvi la visione, tranquilli).Sarebbe stato bello scoprirlo piano piano, mettendo insieme i pezzi del puzzle.
Lo spettatore, come il lettore di un libro, si sente più intelligente se fa tutto da solo. In questo il regista, o lo scrittore, non dovrebbe aiutarlo.




Nel complessivo lo trovo un'opera da vedere.
Commovente quanto basta.
Ottimi attori, Russell Crowe in particolar modo.


Padri e figlie, sono speranzosa, è l'inizio di un filone Mucciniano di films adorati da tutti, compresa me.



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